Cos'è l'Euribor?

Un tasso tra banche, non il tasso della tua banca

Euribor sta per Euro Interbank Offered Rate. È il tasso al quale le principali banche dell'area euro si dichiarano disposte a prestarsi denaro tra loro, senza garanzie, per una durata prefissata. Non è quindi il tasso che una banca applica ai clienti, ma il costo del denaro all'ingrosso su cui le banche costruiscono i propri prezzi.

Per chi ha un mutuo a tasso variabile questa distinzione è la chiave di tutto. Il tasso che paghi ogni mese è composto da due pezzi: il parametro di indicizzazione, cioè l'Euribor della scadenza scelta, e lo spread, cioè il margine fisso che la banca ha aggiunto quando hai firmato. L'Euribor si muove ogni giorno; lo spread resta uguale per tutta la durata del mutuo.

Chi lo pubblica e come

L'Euribor è amministrato dallo European Money Markets Institute (EMMI), con sede a Bruxelles. Euribor® è un marchio registrato di EMMI. Questo sito non ha alcun rapporto con EMMI, con la BCE o con le banche: si limita a riportare i dati ufficiali BCE / Eurosistema: le rilevazioni giornaliere dell'Euribor e le medie mensili del portale dati della BCE.

Il calcolo si basa sui contributi di un panel di banche dell'area euro, attualmente una ventina. Fino al 2019 le banche comunicavano soprattutto quotazioni; da allora vale una metodologia ibrida, che usa per quanto possibile le transazioni effettivamente concluse sul mercato monetario e ricorre a stime solo quando le transazioni mancano. Il risultato è un tasso più ancorato a scambi reali e meno alla dichiarazione di intenti dei partecipanti.

Le cinque scadenze

Dal 1° novembre 2013 l'Euribor viene pubblicato per cinque scadenze: 1 settimana, 1 mese, 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi. Prima di quella data le scadenze erano quindici, ma la maggior parte era poco utilizzata ed è stata eliminata.

Le scadenze non si muovono all'unisono. Quelle brevi, 1 settimana e 1 mese, restano molto vicine al tasso che la BCE applica sui depositi delle banche, perché un prestito di pochi giorni non lascia spazio a grandi sorprese. Il 12 mesi, invece, incorpora quello che il mercato si aspetta per l'anno successivo: se ci si attende un taglio dei tassi, il 12 mesi tende a scendere prima che la BCE si muova. Il 3 mesi e il 6 mesi stanno nel mezzo. È per questo che, nello stesso giorno, i cinque valori possono trovarsi in ordine crescente, decrescente o misto.

Come si contano i giorni: ACT/360

L'Euribor è espresso su base annua con la convenzione ACT/360: gli interessi si calcolano sui giorni effettivi del periodo (ACT, actual) divisi per un anno convenzionale di 360 giorni. È la convenzione del mercato monetario ed è anche quella usata nel calcolo dei forward impliciti che trovi nella pagina delle previsioni. Per la rata di un mutuo la differenza rispetto a un anno di 365 giorni è piccola, ma esiste, ed è una delle ragioni per cui il conto della banca può discostarsi di qualche centesimo da un calcolo fatto a mano.

Quando esce e perché lo vedi con un giorno di ritardo

L'Euribor viene fissato ogni giorno lavorativo dell'area dell'euro, intorno alle 11:00 CET. Nei giorni festivi comuni a tutta l'area dell'euro non c'è rilevazione, anche se in Italia si lavora. I dati ufficiali vengono resi disponibili con 24 ore di ritardo, e questo sito li pubblica con lo stesso ritardo: la rilevazione più recente che trovi qui è normalmente quella del giorno lavorativo precedente. Per la rata di un mutuo il ritardo non ha alcuna conseguenza, perché il contratto usa la media mensile o il valore di una data precisa, non il tasso in tempo reale.

Perché muove i mutui variabili in Italia

In Italia la maggior parte dei mutui a tasso variabile è indicizzata all'Euribor 3 mesi, seguito dall'Euribor 1 mese. A ogni scadenza contrattuale la banca legge il parametro, molto spesso la media mensile del mese precedente oppure il valore rilevato a fine mese, aggiunge lo spread e ricalcola la rata sul capitale residuo. Quando l'Euribor sale, la rata sale al primo aggiornamento utile; quando scende, la rata scende con lo stesso ritardo.

Le quotazioni compaiono ogni giorno anche sulle pagine finanziarie dei quotidiani, per esempio su Il Sole 24 Ore, ed è lì che molte banche rimandano per la verifica del parametro. I valori sono gli stessi che trovi qui: un'unica fonte ufficiale, riportata da canali diversi.

Cosa controllare nel contratto

Prima di confrontare la tua rata con i numeri di queste pagine, cerca nel contratto quattro informazioni: la scadenza dell'Euribor (1 mese o 3 mesi), la regola di rilevazione (media mensile, valore di fine mese, valore di una data specifica), l'eventuale arrotondamento del parametro e lo spread. Con questi quattro elementi puoi ricostruire il tasso applicato e capire quale pagina di questo sito guardare: quella dell'Euribor 3 mesi o quella dell'Euribor 1 mese, e all'interno di queste la media del mese che ti interessa.

Domande frequenti

Chi stabilisce l'Euribor?

Nessuna banca da sola e nemmeno la BCE. L'Euribor è calcolato e pubblicato dallo European Money Markets Institute (EMMI) di Bruxelles a partire dai dati di un panel di banche dell'area euro, con un metodo ibrido che privilegia le transazioni reali. La BCE influenza il livello del tasso con le sue decisioni, ma non lo fissa.

Quale Euribor conta per il mio mutuo?

Dipende dal contratto. In Italia i mutui a tasso variabile sono indicizzati quasi sempre all'Euribor 3 mesi o all'Euribor 1 mese. Nel contratto trovi la scadenza, il modo in cui viene rilevato il parametro (media mensile o valore di fine mese) e lo spread che la banca aggiunge.

Perché il valore mostrato qui è quello di ieri?

L'Euribor viene fissato ogni giorno lavorativo verso le 11:00 CET, ma i dati ufficiali vengono resi disponibili con 24 ore di ritardo. Questo sito pubblica i dati ufficiali BCE / Eurosistema, quindi la rilevazione più recente disponibile è normalmente quella del giorno lavorativo precedente: al momento è quella del {date}.

L'Euribor è lo stesso in tutta l'area euro?

Sì. Esiste un solo Euribor per ogni scadenza, valido per tutta l'area euro. Cambia invece da paese a paese la scadenza che le banche usano nei mutui: in Italia il 3 mesi e l'1 mese, in Spagna e Finlandia il 12 mesi.